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Archive for settembre 2012

Emicrania

L’emicrania non è un semplice mal di testa. Chi non ne soffre non può capire di cosa si tratta e di quanto sia doloroso e provante sopportare un attacco di emicrania.

Quando mi dicono “Ah, io per il mal di testa non prendo niente, aspetto che passi!” so già che la persona che ho di fronte non sa nemmeno lontanamente di cosa io stia passando. Anche io per il normale mal di testa di solito non prendo niente… temprata dai dolori dell’emicrania, che vuoi che sia una cefalea da raffreddore? Che vuoi che sia un cerchio alla testa?

E’ quel chiodo che ti piantano a martellate in una tempia e in un occhio, che proprio non riesci a sopportare! E la luce, una lampadina può accecarti e se chiudi gli occhi l’immagine che ne resta impressa sulla retina continua a bruciare… mentre i suoni, dio mio quanto può far male un suono? Se ti accartocciano una carta accanto è come se stessero accartocciando il tuo stesso stomaco. La nausea diventa insopportabile, e gli odori… gli odori sono così intensi e terribili! A volte sono a letto e sento odori come l’inchiostro delle penne lasciate aperte sul comodino e mi tormentano come se ci fossero secchi di inchiostro in giro per la stanza.

A mezz’ora dall’inizio delle fitte dolorose non sono più in grado di stare in piedi, ho le vertigini, devo stare distesa in un luogo buio e silenzioso. Probabilmente avrò già vomitato più di una volta. Se sono digiuna non c’è problema, prima tiro fuori i succhi gastrici e quando sono finiti inizio con la bile (le mie valvole non chiudono molto bene).

Ovviamente il dolore resta lancinante e quindi bisogna ricorrere per forza ai farmaci. Inutile aspettare, li si butta giù all’inizio del dolore, ma siccome ci mettono un po’ a fare effetto, un viaggio nel fantastico mondo descritto sopra mi tocca farlo, anche se per fortuna, è breve.

Non c’è esattamente un periodo della mia vita in cui ricordo di non aver avuto l’emicrania. Io ricordo che ero piccola e correvo in casa e dicevo “mamma novalgina” mia madre mi metteva una dose di novalgina da cavallo su una zolletta di zucchero e io mi stendevo e aspettavo che la crisi passasse, mezza testa sembrava esplodere mentre l’altra metà stava benissimo.

Intorno ai 17 anni ho il mio primo incontro con l’aura. Perché l’emicrania non è solo mal di testa. E’ una condizione patologica e ha un rituale tutto suo, tutta una serie di sintomi e manifestazioni che precedono il dolore e che possono variare negli anni e da attacco ad attacco.

L’aura è una cosa strana.
Nel mio caso, sostanzialmente perdo completamente la visuale dell’occhio sinistro. Si spegne. La prima volta mi spaventai MOLTO. Poi andai dall’oculista, ma arrivata lì lui non trovò niente di anomalo, e nessuno fece la connessione con l’emicrania. C’è anche da dire che all’epoca il mio medico di famiglia non brillava proprio di luce propria ed è grazie al mio attuale dottore se ho riolto tanti dei problemi che avevo… ma non divaghiamo più del dovuto.

Altri tipi di aura che ho avuto sono stati i colori vividi, mooolto vividi, soprattutto il giallo. E’ difficile da spiegare, ma quando ho l’aura, il giallo è davvero giallo. Cos giallo che anche gli altri colori diventano un po’ gialli… (no, non mi drogo, fa tutto il mio cervello da solo q: )

Di solito dopo l’aura mi viene una gran bella emicrania, e la Novalgina non funzionava più, così ero passata all’Aulin. Tutti gli altri FANS erano acqua fresca, il nimesulide era l’unico principio attivo che funzionava. Ma le mie emicranie sono diventate sempre più forti e frequenti e nel dicembre del 2011 ho avuto un attacco molto forte preceduto da un’aura preoccupante. Non solo non riuscivo più a vedere dall’occhio sinistro, ma non ero nemmeno in grado di muovere il braccio sinistro e avevo completamente perso la sensibilità a tutto l’arto, mano compresa, prendo l’aulin e non fa effetto, vomito,  aspetto un po’ prendo del caffè, vomito di nuovo, aspetto, prendo un altro aulin… sto leggermente meglio, riesco a sopportare il dolore. La crisi dura una trentina di ore, alla fine sono distrutta.

Visita dal neurologo, prenoto una risonanza magnetica, mi consigliano di provare con il Cafergot, ergotamina più caffeina, credo che sia un vasocostrittore, non ho approfondito molto perché alla crisi successiva si rivela inutile… e se la crisi di dicembre mi aveva spaventato e distrutto, era niente in confronto a quella di gennaio. Stesso problema, vista che sparisce dall’occhio sinistro, stavolta il braccio non ha problemi di contro inizio a non riuscire ad articolare una parola di senso compiuto. Di più, non riesco a pensare ai nomi delle parole nella mia testa. Ma invece di preoccuparmi o altro inizio a ridere come una scema, non riesco a trattenermi. Atri sintomi classici, disfasia ed euforia. Segue il più grande dolore di cui io abbia memoria. Se stavo sdraiata e ferma il dolore peggiorava, quindi ho passato la notte rannicchiata sul letto in un angolo a dondolarmi, aspettando che passasse, aspettando che finisse la notte che potessi andare dal mio medico a supplicare un aiuto.

Non so come arrivo alla mattina, chiedo a mia madre di accompagnarmi in ambulatorio, perché di guidare proprio non se ne parlava, entro e racconto. La risonanza magnetica è fissata per la settimana successiva, bisogna aspettare. Il dottore è preoccupato, non mi dice niente, ma lo capisco da come mi guarda, il Cafergot non è servito a niente, i fans non hanno fatto nulla. Mi prescrive un farmaco e mi dice, “prova questo e fammi sapere subito”.
Vado alla farmacia più vicina, prendo senza nemmeno leggere, avrei buttato giù anche un sasso se mi avessero detto che mi avrebbe fatto passare il dolore. Dopo 20 minuti inizio a stare meglio, dopo mezz’ora il dolore è passato quasi del tutto.

Visto che ci sono ripasso dal medico, è visibilmente sollevato. Mi dice che il farmaco ha fatto la diagnosi. Il sumatriptan (perché di quello si tratta) funziona solo per l’emicrania. Mi dice che se il dolore ricompare lo posso riprendere anche a stomaco vuoto, è un vasocostrittore.

Ho fatto la RM e non c’è niente di strano. Adesso sono in cura presso il centro cefalee e sto facendo una terapia di prevenzione per l’emicrania con il topiramato. Va benone, mi da qualche effetto collaterale (principalmente formicolii a mani e piedi e qualche altra cosetta sopportabilissima) e le crisi di emicrania si sono ridotte tantissimo. Al bisogno continuo a prendere il sumatriptan. Non prendo quasi più FANS con buona pace del mio povero stomaco q:

Ma l’emicrania c’è sempre e ci sono sempre i suoi segni premonitori e i suoi sintomi associati. Tra i segni premonitori ce ne sono di bizzarri, anche se non ho più avuto auree da quando prendo il topiramato. Ad esempio a volte mi prende un sonno mostruoso, e inizio a sbadigliare. Non riesco a trattenermi ed il sonno è improvviso. Cado addormentata dove sono e dormo per 3-4 ore. Quando mi sveglio sono molto confusa e ho una voglia matta di dolci. Se non riesco ad averne mi irrito molto. Dopo un tempo variabile inizia il dolore alla testa. A volte mi sveglio già col mal di testa altre volte passano un paio d’ore prima che inizi a sentire le fitte, ma non si scappa.

E dopo ogni attacco, anche se prendo i farmaci e sto a letto mi sento comunque molto debole e stanca. Avere un’emicrania nel pomeriggio mi fa passare la voglia di uscire la sera, perché resto comunque frastornata e sono facilmente irritabile.

Quando penso che sono riuscita a finire gli esami,  fare tirocinio, scrivere la tesi e fare tutti i giri in segreteria con questa spada di Damocle che pendeva letteralmente su metà della mia testa mi meraviglio, considerando anche che l’allergia dava il suo contributo.

Sono consapevole che al mondo ci sono persone che sono riuscite a fare cose ben più grandi delle mie in condizioni ben peggiori, ma che vi devo dire, io sento che nel mio piccolo ho compiuto la mia impresa personale e un po’ ne sono orgogliosa ^^’

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Manco a dirlo…

Uno si distrae un attimo e che succede?
Bof, solite cose, un piccolo incendio domestico (stiamo tutti bene, bipedi e quadrupedi) con tutte le seccature che ne seguono tra cui un cane intossicato perché proprio non riusciva a non andare a frugare in mezzo alla roba semi carbonizzata (mentre io litigavo con la scietà per lo smaltimento dei rifiuti che voleva farcela tenere in giardino per altre tre settimane), un inutile esame di ammissione ad un corso della provincia (che merita un piccolo post a parte), la grottesca e tragicomica dipartita di un omonimo di mio nonno che ha causato una serie di imbarazzanti malintesi con parenti e amici…

Nel mezzo una congiuntivite acuta, un mezzo esaurimento nervoso con tanto di perdita di capelli e appetito… Solite cose insomma, normale routine q:

Poi non ci si meravigli se non ho tempo di scrivere sul blog qqqqqq:

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