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Archive for ottobre 2008

Cena dolce

Stasera avevo voglia di mangiare qualcosa di dolce. Ma devo stare attenta a non assumere troppe calorie e troppi grassi extra altrimenti ingrasso di nuovo, così ho deciso di cercare qualcosa che fosse un buon compromesso per cena: una cosa che mi saziasse, che fosse dolce, ma non troppo “pericolosa” per la linea. Ho deciso di provare a fare i pancakes, li avevo già assaggiati ma avevo usato un preparato, stavolta invece ho cercato in rete la ricetta e mi sono messa all’opera.
La ricetta che ho seguito è un ibrido tra quelle trovate in rete, ovvero:
200g di farina
250ml di latte
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio da minestra di zucchero
1 cucchiaio da caffè di sale

Si sbattono le due uova col cucchiaino di sale e lo zucchero, quindi si aggiunge il latte e per ultima la farina mischiata al lievito. Si lavora il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e si passa alla cottura su piastra antiaderente, senza olio o burro. Si mette un po’ d’impasto sulla piastra calda, e appena cominciano a comparire delle bollicine lo si gira e lo si cuoce per un minutino dall’altra parte, a questo punto il panceke è pronto e si passa alla frittella successiva.

Il risultato è stato più che buono, mi sono mangiata le frittelline calde con poco miele di castagno. Alla fine il conto delle calorie non era così eccessivo e io sono decisamente soddisfatta ^_^
Ah, ovviamente quella è la dose per TROPPE frittelline, io ne ho mangiate un terzo circa per sostituire un pasto. Sono molto buone, provare per credere!

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Ed eccomi qui a narrare della prima settimana di lavoro. Che dire, me l’aspettavo più o meno così.
Ci sono ragazzi grandi di 15-16 anni che fanno la terza e non ne hanno assolutamente voglia, e ci sono i piccoletti di seconda che hanno 12 anni e sono turbolenti.
Si vedono purtroppo i danni della scuola italiana. Mi ritrovo in seconda media una bimba che non sa fare 3+2 contando sulle dita. Impossibile farle capire che 3+2 è uguale a 2+3 c’ho provato per una mattinata senza risultato. Come abbia fatto ad arrivare in seconda media in queste condizioni è un mistero.
In terza la situazione non è da meno. Solo due ragazzi su 5 sanno fare le divisioni e solo 3 su cinque conoscono a memoria le tabelline. E io non posso certo mettermi a rispiegare loro le tabelline. Ho detto che se le riguardino che si trovano nei formulari, io sto impazzendo abbastanza con le espressioni. Domani mi tocca fare un megaripasso sulle frazioni a quelli di terza e mi sento già male all’idea.

In più sembrano fisicamente incapacitati a scrivere. Quando detto una definizione e la scrivo alla lavagna (due righe scarse di testo scritto in stampatello) sono presi dal panico e mi chiedono “ma la dobbiamo scrivere TUTTA?!” e no, scrivetene mezza, che vi serve… “due numeri relativi si dicono discordi se” mi pare che funzioni bene lo stesso, no? -_-

Poveri noi. Oggi avevo preparato 6 espressioni con numeri interi da far fare loro in due ore. Siamo riusciti a farne 3 e solo un ragazzo è riuscito a farne una tutto da solo. Mah… che pessimismo.

Almeno a scienze sembrano incuriositi. Per carità, nessuno che si ricordi nulla di preciso e non ci pensano nemmeno a ripassare quello che ho spiegato, però almeno mi ascoltano e fanno domande. Ci sono sempre i soliti due elementi che non gliene può fregare di meno e pensano solo al momento in cui potranno uscire per fumarsi una sigaretta, ma amen, io non posso ficcare le nozioni nel loro cervello a forza, a meno di aprir loro il cranio e infilare il libro tra i due emisferi del cervello…

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Tempo di lavoro

Ebbene sì. Dopo un brutto brutto anno in cui è successo di tutto pare che le cose inizino a girare. Intanto ho smesso gli antistaminici e mi sembra sempre di rinascere. Purtroppo ci sono ancora pollini in giro e non sto benissimo come allergie, ma tutto il resto del corpo ne trae giovamento.

Ma la cosa davvero bella è che finalmente ho trovato un lavoro che posso fare continuando a studiare. Insegnerò matematica e scienze ai ragazzi di seconda e terza media in una scuola privata. Oddio… “medie”… adesso si chiamano “scuola secondaria di primo grado”, ma la sostanza non cambia.
Avrò pochi ragazzi, alcuni praticano sport a livello agonistico e non possono seguire la scuola pubblica per le troppe assenze, altri hanno o hanno avuto problemi di salute e sono rimasti indietro, qualcuno ha grossi problemi comportamentali e ha bisogno di molta disciplina.

Da quello che ho capito le nozioni passano in secondo piano, le energie vanno focalizzate sul recupero dei ragazzi, sull’educazione, sulla disciplina, sull’imparae a stare con gli altri. Vedremo un po’ cosa sarò in grado di combinare.

Sono un po’ in ansia perché le lezioni iniziano lunedì, ma io non ho ancora il libro di testo per potermi regolare su quanto approfondite e dettagliate devono essere le nozioni, quindi per i primi tempi li intratterrò con quesiti e problemini di logica, per vedere un po’ come si approcciano alla risoluzione dei problemi e come sanno fare i conti.

Per quel che riguarda scienze sono più tranquilla, credo che farò un discorso iniziale extra programma sull’evoluzionismo e Darwin (che hanno tolto da tutti i programmi -_-) proprio a livello di chiacchierata, per vedere quanto sono interessati alla materia. Inoltre ho letto sul programma che dovrò dedicare una parte delle lezioni per parlare degli effetti di alcol, fumo e droghe e malattie sessualmente trasmissibili come l’AIDS. Sembrerà assurdo, ma la cosa mi piace, sono convinta che l’informazione sia fondamentale su queste cose e sono contenta di poter dare un contributo.

La parte che mi preoccupa è quella relativa all’apparato riproduttore e quello escretore, sono la prima a cui viene da ridere e da fare battutacce -____-

Va beh, seguiranno aggiornamenti.

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