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Archive for gennaio 2008

L’agave

“O rabido ventare di scirocco
che l’arsiccio terreno gialloverde
bruci;
e su nel cielo pieno
di smorte luci
trapassa qualche biocco
di nuvola, e si perde.
Ore perplesse, brividi
d’una vita che fugge
come acqua tra le dita;
inafferrati eventi,
luci-ombre, commovimenti
delle cose malferme della terra;
oh alide ali dell’aria
ora son io
l’agave che s’abbarbica al crepaccio
dello scoglio
e sfugge al mare da le braccia d’alghe
che spalanca ampie gole e abbranca rocce;
e nel fermento
d’ogni essenza, coi miei racchiusi bocci
che non sanno più esplodere oggi sento
la mia immobilità come un tormento.”

Eugenio Montale

Agave

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Dire che sono arrabbiata è poco. Ho mandato il fax come era stato chiesto, ho aspettato e a distanza di 15 giorni mi sono trovata di nuovo in stazione a Savona. E non era cambiata una virgola, i nidi di processionarie c’erano ancora tutti. Ho provato a richiamare ai numeri che mi erano stati dati la volta scorsa, ma m’ammazzo se qualcuno s’è degnato a rispondermi.

Così ho fatto un giretto in rete alla ricerca di informazioni a riguardo e ho trovato un articolo del Secolo XIX relativo al problema delle processionarie a Savona. L’articolo è del 20 Gennaio 2008, quindi 4 giorni dopo la data in cui ho mandato il mio fax.

Riporto il passaggio che mi ha fatto sbuffare vapore dalle narici:

L’assessore, in questo caso, minimizza: «Non sono un esperto – dice Livio Di Tullio – ma credo difficilmente si arrivi a situazioni di pericolo, certamente è un parassita devastante per gli alberi comunque per problemi di questo tipo è sufficiente fare una segnalazione all’Ata o al nostro assessorato e si interviene il prima possibile».

Che non fosse un esperto me l’ero data, visto come tratta l’argomento. Mi fa piacere che il responsabile non sia un esperto, soprattutto mi riempie di fiducia.

Ma sentiamo cosa dicono invece gli “esperti”:

Dall’Ata precisano inoltre che i bruchi della processionaria sono in effetti urticanti, ma senza particolari conseguenze: «Se maneggiati possono provocare un semplice bruciore alla pelle e, solo in rarissimi casi, reazioni più gravi – spiegano gli esperti – i cani invece, fiutando i tronchi, possono assorbire questi peli urticanti: le mucose dell’animale si irritano, ma senza particolari conseguenze».

E questo mi preoccupa molto, invece.
Ma dico, non lo sanno che la lotta alle processionarie è obbligatoria su tutto il territorio nazionale?
Non è che perché a me fanno una brutta reazione che ho deciso di rompere le scatole in materia -___-
Le processionarie sono pericolose per la salute di piante, persone e animali. Abbastanza pericolose da meritare una legge di prevenzione e profilassi apposita, il decreto ministeriale de 17 Aprile 1998 (G.U. n° 125 del 01/06/1998), dove si trova chiaramente scritto:

Visti i decreti ministeriali 20 maggio 1926 e 12 febbraio 1938 recanti disposizioni sulla lotta obbligatoria alla processionaria del pino; Considerato che la processionaria del pino “Traumatocampa pityocampa” (Den. et Schiff.) e’ un lepidottero molto diffuso nell’area del Mediterraneo ed e’ endemico in Italia, ad esclusione della Sardegna ove risulta assente;
Rilevata la gravita’ dei problemi connessi alle ricorrenti pullulazioni del lepidottero, derivanti da particolari condizioni ecologiche, selvicolturali e climatiche;
Ritenuto opportuno ricorrere ad idonei interventi di controllo in caso di grave infestazione, anche in considerazione del rischio per la salute dell’uomo e degli animali;
Udito il parere espresso dal Consiglio superiore dell’agricoltura e delle foreste nell’adunanza del 13 febbraio 1998 sullo schema di decreto ministeriale concernente la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino “Traumatocampa pityocampa” (Den. et Schiff.);
Decreta:
Art. 1. La lotta contro la processionaria del pino “Traumatocampa pityocampa” (Den. et Schiff) e’ obbligatoria su tutto il territorio della Repubblica italiana, nelle aree in cui la presenza dell’insetto minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo e possa costituire un rischio per la salute delle persone o degli animali

Possibile che nel resto d’Italia (Sardegna esclusa, visto che lì la processionaria non c’è) il problemia sia ben presente e affrontato con celerità, mentre a Savona se ne fregano allegramente?
Oltre che nei pini della stazione sono nei pini dei giardinetti dove si portano a spasso i cani e nei cortili delle scuole. La situazione è allucinante, ho visto alberi con più nidi di processionarie che rami verdi, i nidi sono grossi e ad altezza umana, addirittua a portata di bambino, se volesse vedere cosa sono ci metterebbe nulla a raggiungere i rami incriminati. Io sono basita… Domani vado dai carabinieri e faccio presente la situazione, chiedo se è possibile mettere tutto a verbale e poi chiedo loro a chi devo rivolgermi per ottenere quello che la legge sancisce.

Mah.

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Compleanno

Tanti auguri a me,
tanti auguri a me,
tanti auguri vecchia scema,
tanti auguri a meee!

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Signore ti supplico, illuminami su come fare a non andare ad elezioni anticipate.
Potrei mettermi su un palazzo con un fucile e sparare ad ogni politico che vedo.
Potrei prendere in ostaggio il papa e negoziare come terrorista.
Potrei fare una telefonata anonima e avvertire che c’è una bomba in parlamento.

Comunque signore, nella tua misericordi, fa’ che il “popolo” non sia interpellato oggi:
picchiami con un ramo d’ulivo nella tua bontà,
frustami con il gambo di una rosa nel pugno della tua giustizia,
percuotimi con la clava di quercia della tua comprensione,
sfigurami con la falce del tuo amore,
tumefammi col martello della tua grazia,
ma preservami, oh signore, dalle elezioni,
perché qualsiasi tua punizione, se andiamo al voto,
è nulla in confronto a quello che ci succede
quando torna Berlusconi al governo.

Signore ti supplico, ricordati che i politici in fondo sono esseri umani e come tali devono morire.
Oh signore, io so che nella tua infinita bontà fai finta di non vedere, ma è cosa risaputa che i politici siano esseri immondi.
Perciò ti prego: accoglili in un letto di malattia, purché essa sia perlomeno gotta, enterocolite o epatite virale.

Fin dalla mattina quando mi sveglio, signore, mi prende l’angoscia.
Mi rendo conto che oggi il governo cadrà e io, signore, mi trovo sommerso in un mare di escrementi.
Ti prego, signore:
ferma questa corrente di guano,
cedimi un pattìno in questo oceano di letame,
pescami da questo fiume di deiezioni,
lanciami una fune in questo baratro di sterco,
regalami un salvagente in questa piscina di liquame,
elargiscimi una boccata d’aria da una sublime bombola ad ossigeno mentre sono ricoperto da rifiuti organici.

Quanto meno, signore, ti prego:
visto che sono già nelle feci fino al collo, evita almeno di fare l’onda…

(Scritto sulla falsariga del “salmo di angoscia dello studente” di Giobbe Covatta)

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La terra trema!

Stamattina ci sono state due scosse di terremoto. Si sente una vibrazione profonda e ti dici che c’è un telefono che vibra da qualche parte, poi la vibrazione diventa rombo nel giro di una frazione di secondo, e la terra ti si sposta letteralmente da sotto i piedi. Abbiamo sentito la prima scossa (magnitudo Richter 2,6), più lieve poco prima delle undici, e poi una seconda (magnitudo 3,1) più o meno un’ora dopo, che ci ha fatto ballare un po’ di più, e ha fatto suonare tutti gli antifurto della zona, oltre a far cadere un po’ di roba dalle mensole.

Che cosa strana, il terremoto. Per fortuna che qui siamo sulla sabbia e il terreno si assesta senza troppi danni. Pare che l’epicentro della prima scossa fosse proprio qui sotto, nei comuni di Pietrasanta e Forte dei Marmi. Speriamo che ora si sia assestato tutto.

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Brioche

Oggi mi sono cimentata con la pasta brioche. E’ stato un primo tentativo e non è andat malissimo, anche se ci sono delle cose che si possono migliorare.

Nella mia testa c’è sempre stato un po’ di confusione relativamente a brioche, croissant e cornetti, così provo a fare un po’ di chiarimenti in merito, visto che mi sono informata ^_^

La brioche e il cornetto hanno origine dallo stesso impasto, le distingue la forma. La brioche è composta da due “pallette” poste l’una (piccola) sopra l’altra (più grande); mentre il cornetto ha la forma a mezzaluna.

Il croissant ha la stessa forma del cornetto ma è decisamente differente l’impasto.

Ecco qui di seguito la ricetta che ho seguito.

Ingredienti:
500g farina
30g lievito di birra
250ml latte tiepido
100g burro
50g zucchero + 1 cucchiaio da minestra di zucchero
una presa di sale
la buccia grattugiata di mezzo limone

Preparazione:

Mettere la farina setacciata a fontana in una terrina, sbriciolare dentro il lievito, aggiungere parte del latte e il cucchiaio di zucchero e lavorare una pasta preliminare con un po’ di farina.
Cospargere l’impasto con abbondante farina e lasciate lievitare in un luogo tiepido per venti minuti (la superficie si deve screpolare).

Nel frattempo sciogliere il burro e quando sarà freddo aggiungere lo zucchero, il latte restante, le uova, il sale e il limone. Quando il composto sarà omogeneo aggiungerlo all’impasto e lavorarlo abbondantemente, quindi ricoprire nuovamente l’impasto con la farina e lasciar lievitare per altri 20 minuti.

Lavorare nuovamente l’impasto e tagliarlo in 20 parti. Dividere ciascuna parte in due porzioni (una grande di 3/4 e una piccola di 1/4).Fare un incavo nella palletta grossa, spennellarlo col tuorlo d’uovo e sistemateci sopra la pallina piccola, spennellando anche questa col tuorlo.

Lasciare lievitare per altri 15 minuti, quindi infornare in forno caldo a 220°C per 15-20 minuti

Ok, non sono venute perfette, o meglio l’impasto è buono è ben lievitato, ma la temperatura del forno è troppo elevata. Ho provato la seconda infornata con temperatura di 180° e i risultati sono stati decisamente migliori.
La prossima volta aumenterò lo zucchero nell’impasto, visto che non le farcisco le preferisco un pochino più dolci ^_^’

Comunque, eccole:

Brioche

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Metereopatia

Un parolone per dire semplicemente che “sento il tempo”. Son 20 giorni che piove e non ne posso veramente più. Con tutta questa pioggia mi si è ammollato il cervello e afflosciato il fisico. Non ho voglia di far niente e passo le giornate trascinandomi, concludendo poco e facendo tanta fatica per farlo, la mattina non vorrei alzarmi mai dal letto e la sera non vorrei andarci mai; vorrei fare i capricci e puntare i piedi come i bimbi.

Mah, passerà anche questo misto di ansia, rabbia e malinconia, basta aspettare, tanto non è che possa fare molto altro. Ho ricominciato a studiare, stavolta tocca a Botanica un esame facile del primo anno che mi sta antipaticissimo e che mi sono tenuta fino ad ora. Spero di togliermelo quanto prima, anche con un voto infimo, basta che si levi di torno. Forse anche per questo sono così infastidita in questi giorni.

Inizia a pesarmi anche la dieta. Il cibo che devo mangiare è noioso, avrei bisogno di qualcosa di più appetitoso o e di qualche bibita dolce per tirarmi un po’ sù il morale, ma invece non posso e aumenta il senso di frustrazione.
Che mese di cacca che è gennaio.

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