Quando ero piccola era il dolce che chiedevo sempre a mia madre di preparare per il compleanno. Poi abbiamo cambiato il forno e mia madre non riusciva più a beccare la giusta temperatura di cottura, così questa torta è finita nel dimenticatoio.
Adesso che ho preso dimestichezza io col forno e che il mio compleanno si avvicina mi è tornata in mente quella torta soffice e saporita.
La pasta si presta ad essere farcita, ed è uno dei preparati base di pasticceria, proprio come il pan di spagna, ma è molto buona anche se mangiata da sola (a differenza del pan di spagna che se non è molto bagnato risulta gommoso e insipiduccio).
Oggi ho cercato la ricetta in rete, ma su 7 siti che ho visto ho trovato 7 ricette diverse o_O
Per fortuna mia madre aveva ancora il libro di ricette da cui aveva preso quella per la torta margherita, così posso provare a fare la stessa ricetta che mi faceva impazzire da piccola ^_^
Visto che non volevo sprecare troppi ingredienti in un tentativo ho deciso di dimezzare le dosi. Mi è venuto un impasto meraviglioso come profumo e come consistenza. Purtroppo ho usato una teglia a cerniera nuova, che deve essere nata difettosa, visto che dopo 10 minuti dall’infornata metà dell’impasto era colato sulla placca del forno -____________-
Non vi dico che rabbia e che frustrazione ):
Ho assaggiato il po’ di impasto che cadendo sulla placca si era cotto, era buonissimo ):
Domani provo di nuovo, e stavolta uso la quantità di ingredienti normale, così posso usare la mia teglia di fiducia, che è più grossa di quella che oggi mi ha tradita (stupida teglia!)
Ecco le dosi degli ingredienti:
5 uova
6 tuorli
300g di zucchero
200g di farina
100g di fecola di patate (o maizena)
100g di burro ammorbidito
1 bustina di vanillina
il succo di mezzo limone
la buccia di un limone
un pizzico di sale
Il procedimento è semplice, si mischiano tutti gli ingredienti in una terrina con lo sbattitore elettrico finché non si ottiene un impasto omogeneo e “sodo” (un po’ come con il pan di spagna, ma l’impasto non deve gonfiare altrettanto), quindi mette in una teglia imburrata e la si inforna per 40 minuti in forno caldo a 200°C.
Ecco il risultato del secondo tentativo:
Con gli albumi che avanzano io faccio le meringhe: il rapporto degli ingredienti è di 150g di zucchero a velo ogni 2 albumi e un pizzico di sale (che aiuta a montare le chiare d’uovo). Si iniziano a montare gli albumi col pizzico di sale, e quando iniziano a rassodarsi si aggiunge lo zucchero, quindi si monta finché l’impasto non diventa “sodo”. Poi si inforna nel forno a 120°C e si lasciano lentamente asciugare le meringhe, occhio che quando fuori sembrano secche dentro potrebbero essere ancora molli. Io di solito ne uso una come cavia, la tolgo dal forno la lascio raffreddare e poi la apro. Se è ancora molle la rimetto in forno e aspetto che anche l’interno si solidifichi. Di solito a quel punto anche le altre che non sono state aperte sono solide.
Almeno le meringhe mi son venute bene ^_^’

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